mercoledì 19 settembre 2018


Cristallo parabrezza
Tecnica e componenti
 
Cristallo parabrezza


Redazione Online

Il termine stesso ìndica in un tempo la localizzazione e l'uso che si fa in vettura di questo cristallo, senza il quale non immaginiamo una vettura.
Sotto un aspetto rigorosamente tecnico il parabrezza è co­stituito da un cristallo, temprato o stratificato piano, o più frequentemente curvo, montato sulla carrozzeria della vettura, di fronte al guidatore, cui fornisce protezione permettendogli una visibilità quanto più estesa possibile in avanti e lateral­mente.
Il parabrezza ha un asse di simmetria verticale e può esse­re di varia forma e sviluppo.
In genere è rastremato regolarmente, inscrittibile in piano in un trapezio isoscele, con i quattro angoli arrotondati. Come si è detto oltre che piano può avere diverso anda­mento curvilineo e, secondo la sua (o le sue) sezioni oriz­zontali può essere:

Per certe particolari applicazioni (esempio grandi veicoli in­dustriali) che prevedono parabrezza enormi o che, se pro­dotti in unico pezzo, potrebbero essere gravemente influen­zati, da eventuali deformazioni in sede di curvatura, si adot­tano «semiparabrezza», in pratica dividendo verticalmente in due parti simmetriche l'intero vetro.
Nel novero dei parametri dimensionali che è bene tenere presenti per progettare un parabrezza rientrano quindi:

I parabrezza assolvono il compito prioritario di proteggere l'abitacolo, e quindi i passeggeri, dagli agenti atmosferici e dal vento della corsa e di permettere in ogni condizione la visibilità necessaria alla guida.
In realtà possono divenire comodi supporti per funzioni di­verse, ma nient'affatto secondarie; si passa dalla «fascia sfumata» in funzione di aletta parasole al circuito antenna radio, al circuito riscaldante al supporto per il retrovisore.

Tipologia dei parabrezza. Possono essere costituiti da un'unica lastra temprata a tem­pra differenziata, oppure da uno stratificato di due lastre con un intercalare plastico di P.V.B.
Nel caso di stratificati si possono usare due lastre uguali (spessore 2 mm) come pure diverse di spessore, una sola essendo colorata.
Lo stesso plastico può essere colorato, nella sua totalità o semplicemente presentare una fascia verde-azzurra sfumata, come detto sopra, posizionata in alto, all'attacco col tetto, con funzione di aletta parasole.
Il montaggio in vettura avviene mediante incollaggio o guar­nizione in gomma, secondo un'inclinazione (angolo di mon­taggio), a seconda dello stile imposto alla vettura dai pro­gettisti, nel rispetto di precise leggi d'ottica.

Tratto da SEKURIT SAINT-GOBAIN ITALIA, Manuale del vetro per auto, Savigliano, Edito a cura della Direzione Commerciale SGS, © 1982