mercoledì 19 settembre 2018


Citroën La Crociera Gialla
Sport & Corse
 
Citroën La Crociera Gialla


Maria Halip

Nel 1931 inizia un'altra traversata automobilistica di tutto il continente asiatico dal maditerraneo al Mar cinese. Si tratta della “Crociera Gialla”, spedizione composta da 43 uomini e 14 autocingolati.

La spedizione, si divise in due gruppi: il gruppo “Cina” guidato da Victor Point, che arrivò a  Pechino sulla Transiberiana. Gruppo che incontrò diverse difficoltà tecniche e tempeste di sabbia nel deserto di Gobi e finì per essere coinvolto nelle vicende di un paese in cui la guerra civile aveva consegnato molte province ai “signori della guerra”, governatori – banditi in lotta tra di loro e dediti en passant al taglieggio e alla rapina. Point finì prigioniero di uno di loro e fu liberato solo grazie al “regalo” (di tre cingolati) fatti arrivare in tutta fretta da Citroen.

Il gruppo “Pamir” che partì da Beirut il 4 aprile 1931, guidato da Haardt e Audouin-Dubreuil. Con loro  erano presenti, Teilhard de Chardin, Hackin, specialista di antichità estremo-orientali, Reymond e Williams, naturalisti, Lefevre, giornalista, il pittore Lacovleff ed una troupe di cineasti.

Anche questo gruppo incontrò difficoltà notevoli sopratutto quando non potendo attravesare l’Afghanistan perché in guerra,
superò e attravesò le vette e i colli più alti del mondo quelli di
Himalaya, come Col du Bourzil 4200 m e Col du Kilith 5200 m, in condizioni estremamente critiche e rischiose, basti pensare all'episodio vissuto da Seison, quando al volante di una vettura si trovò sospeso su 200 m di precipizio (vedi foto).
Non mancarono anche altri momenti dove naqcue l'esigenza di smontare gli autocingolati e trasportarli pezzo per pezzo con muli e cavalli e infine affrontare l'inverno dell'Asia centrale.

I due gruppi riuniti attraversarono poi il Gobi in inverno. Il 12 febbraio 1932 dopo 10 mesi di sforzi di ogni genere la Crociera gialla entra a Pechino. Da un'estremità all'altra dell'Asia erano stati percorsi 12.115 km.

Un mese dopo Haardt muore a 48 anni ad Hong Kong, esausto per il viaggio. Lo seguirà pochi mesi dopo Victor Point, suicida per motivi sentimentali.